LEONOR FINI
(Buenos Aires, 1908 – Parigi, 1996)
Ritratto di Signora, 1928
Olio su tavola, cm 71x63
Esposizioni:
Mostra dei Pittori Leonora Fini, Arturo Nathan, Carlo Sbisà , Galleria Barbaroux, Milano, 1929;
Museum, Bad Bad Frankenhausen, 22 novembre 1997 – 1 marzo 1998, fig 1, p.9; “II esposizione collettiva delle arti del Novecento”, a cura di G.Cribiori, S.Zatti e F.Porreca, Pavia, Castello Visconteo, 2007; “Leonor Fini l’italienne de Paris”, a cura di M.Masau Dan, Museo Rivoltella, Trieste, dal 4 luglio al 27 settembre 2009; ; "L’Arte Itinerante del Novecento Italiano" Milano, Studiolo, marzo-aprile 2011
Bibliografia:
Mostra dei Pittori Leonora Fini, Arturo Nathan, Carlo Sbisà , Milano, 1929 cat. della mostra, n.9; Leonor Fini Peintre du fantastique, Bad Bad Frankenhausen, 1997 – 1998, cat. della mostra, fig 1, p.9; II esposizione collettiva delle arti del Novecento, a cura di G.Cribiori, S.Zatti e F.Porreca, Pavia, 2007, cat.della mostra, tav. 31; Leonor Fini l’italienne de Paris, Trieste, dal 4 luglio al 27 settembre 2009, cat. della mostra, n.2; L’Arte Itinerante del Novecento Italiano, Allemandi e C 2011
Nel 1927 Leonor Fini si trasferisce da Trieste, dove abitava con la madre, a Milano.
La datazione del dipinto, esposto nel gennaio del 1929 alla galleria Milano, va dunque rivista e riposizionata rispetto alla precedente pubblicazione.
A Milano entra in contatto con Carrà, De Chirico e soprattutto Funi, la cui influenza è chiara nel ritratto qui presentato. Il ritorno all’ordine domina l’atmosfera del dipinto e uno scorcio del Castello Sforzesco svela
chiaramente la provenienza dell’opera.
La pittura della Fini, che diverrà di li a poco artista di fama internazionale, subirà i mutamenti e gli umori della sua artefice, ma sarà sempre unica e spesso definita “soprannaturale”.