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SANTO CASLINI

Santo Caslini

(Carate Brianza, 1912 - 1999)

Santo Caslini nasce a Carate Brianza (MI) il 1° novembre 1912. Fin da giovane mostra una grande inclinazione per le arti plastiche, che lo porta a diplomarsi come Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte di Monza, dove studia sotto la guida di maestri come Arturo Martini e Marino Marini. Prosegue la formazione a Firenze con Libero Andreotti, affinando la tecnica e la sensibilità per la scultura.

Negli anni ’30 apre il suo primo studio a Milano e partecipa alle prime esposizioni collettive in Italia e all’estero. Nel 1936 partecipa alla Biennale di Venezia, dove ottiene il terzo premio di scultura, e nel 1938 espone al Museo Nazionale di Francia a Parigi. Nel 1939 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Gianferrari di Milano. Durante la Seconda Guerra Mondiale continua la sua attività espositiva, partecipando a rassegne come la Prima Mostra degli Artisti Italiani in Armi a Roma nel 1942.

Dopo la guerra, Caslini stabilisce definitivamente il suo studio a Carate Brianza e intraprende un lungo percorso di insegnamento alla Civica Scuola Serale della Villa Reale di Monza, dove guida generazioni di giovani scultori per circa trent’anni. Negli anni ’50 consolida la propria maturità artistica, realizzando opere pubbliche di rilievo come la fontana in bronzo di Piazza Roma a Seregno e la “Pietà laica” per il monumento ai caduti del quartiere San Carlo. Sempre negli anni ’50 crea anche i pannelli decorativi per il Cinema Capitol di Monza, ispirati alla Regina Teodolinda.

Nel decennio successivo, Caslini intensifica la sua presenza nelle principali rassegne artistiche italiane, partecipando alla Biennale di Milano, alla Quadriennale di Roma e all’Esposizione annuale de La Permanente di Milano. La sua produzione spazia dalle sculture in bronzo e terracotta ai ritratti e alle opere sacre, molte delle quali oggi conservate in collezioni civiche e museali.

Nel corso della sua vita tiene numerose personali e partecipa a esposizioni locali e nazionali, consolidando una reputazione di artista attento alla forma e alla sensibilità umana. Dopo la sua scomparsa a Carate Brianza il 1° aprile 1999, il suo lavoro è stato celebrato in retrospettive e rassegne in diverse sedi lombarde, riconoscendo il suo contributo all’arte del Novecento.